Sono nata a Buenos Aires, Argentina. I miei primi passi riguardo alla ricerca interiore li ho fatti grazie all’incontro con l’arte.

Mi sono innamorata dei colori, delle forme che manifestavano il mondo interno dell’artista e rivelavano l’invisibile. Ho studiato per molti anni fino a laurearmi presso l’Accademia Superiore di Belle Arti ed ho cominciato a insegnare cercando sempre di raggiungere, insieme ai miei alunni, l’espressione più libera e autentica possibile.

Questa passione per la libertà attraverso l’arte mi ha portato a scoprire l’animo umano nelle sue intense e profonde manifestazioni; compito che sarebbe diventato la guida della mia vita.

Ero in questa ricerca quando, a 27 anni approdai all’Istituto Rio Abierto di Buenos Aires, scuola per l’evoluzione dell’essere umano, oggi Fondazione Rio Abierto.
Il mio amore per la conoscenza, l’espressione del nostro potenziale interiore, l’integrazione del corpo e dello spirito presero un nuovo significato grazie a quest’incontro con Rio Abierto.

Sentivo che ero arrivata a “casa”, il movimento con la musica, la teatralità, la meditazione, la forza di un gruppo che danza risvegliò in me la coscienza che esisteva una possibile trasformazione dell’essere umano: quella che ci permette di realizzare un nuovo modo di vivere, più in armonia con la nostra anima e i sentimenti profondi.
Mi sono formata in Argentina come istruttrice del sistema e lì ho conosciuto chi sarebbe stato mio marito, Vincenzo Rossi, che era venuto dall’Italia anche lui a formarsi come istruttore a Buenos Aires.

Siamo tornati insieme in Italia nel 1982, dove ci siamo incontrati con M. Clotilde Robustelli e con lei abbiamo fondato il primo nucleo Rio Abierto Italia, a Napoli.
Da lì è partita l’avventura europea.
Durante questi 30 anni mi sono dedicata alla crescita e all’espansione del nostro lavoro viaggiando in Italia e in altri paesi europei e sudamericani.

Abbiamo fondato la scuola che insegna il nostro metodo in Italia, oggi Scuola Rio Abierto Italia, della quale sono direttrice e docente.

Ho co-fondato il Centro Ermes, un bellissimo casale in Umbria, immerso nel verde e con un laghetto che riflette il cielo e gli alberi vicini, dove svolgiamo i nostri lavori residenziali.

Ho collaborato alla creazione di una rete di istruttori che oggi lavora su tutto il territorio diffondendo il loro lavoro con serietà e allegria.
 
Dopo aver trasmesso, per molti anni, l’insegnamento ricevuto da Antonio Blay, nel 2010 ho fondato, insieme a mio marito Vincenzo Rossi, la Scuola di Counseling Umanistico Transpersonale in Italia. Nei corsi che teniamo, insegniamo un modo di lavorare da anima a anima, in un percorso individuale di crescita interiore, dove integriamo il lavoro con il corpo all’apprendimento della tecnica puramente verbale del counseling.

Sto trasmettendo quello che ho imparato attraverso lo studio ed esperienza di una vita interessata a conoscere l’arte di aiutare, tema sul quale ho scritto un libro insieme a Felisa Chalcof , pubblicato in Italia, Argentina e Polonia.

La mia maniera di comprendere l’essere umano e avvicinarmi alla sua evoluzione si è trasformata col passar degli anni, inizialmente grazie all’incontro con altri approcci alla psiche: la psicologia transpersonale di Antonio Blay, la Gestalt con Barie Simmons, l’enneagramma con Claudio Naranjo.

La ricchezza di questi nuovi studi ha aperto ancora i miei orizzonti interiori: ho percepito che c'è una fratellanza molto profonda tra chi cerca la verità anche attraverso cammini diversi.

Quasi simultaneamente ho cominciato a incontrare maestri di antiche tradizioni spirituali che mi hanno nutrito spiritualmente, l’Advaita Vedanta, il Buddismo, il cristianesimo esoterico.
Sono entrata nell'ampio mondo della ricerca spirituale dell’essere umano, sentieri che vanno tutti verso una sola meta: vivere presenti e coscienti in questo mondo, aperto a tutte le dimensioni del nostro Essere, disposti a collaborare per il bene comune.
 
Il lavoro e la pratica che propongo, e che esprime tale ricerca, continua ad essere quella che si orienta al risveglio la coscienza di essere vivi, l’integrazione tra gli esseri umani, la cura delle sue relazioni affettive e l’apertura ai livelli più sottili dello spirito. Livelli dove possiamo trovare vibranti risorse di saggezza, amore e potenza.

I viaggi di studio, i ritiri e principalmente la pratica della meditazione e del silenzio, mi hanno formata, interiormente, in modo tale da poter oggi proporre un lavoro che include la dimensione spirituale vissuta attraverso il corpo in una visione e una pratica che ho sintetizzato grazie all’esperienza personale.
 
Questa sintesi si è consolidata in un nuovo modo di riformulare quella che è stata la mia visione iniziale.
 
Questa visione contempla come un’unità tutte le dimensioni del nostro essere e propone il riconoscimento, qui e ora, di tale unità come la fonte della vera felicità, armonia e appagamento. Il risveglio della consapevolezza nel Momento Presente diventa cosi l’asse della ricerca nella quale sono impegnata.